martedì 3 febbraio 2026

L'ORA DI RELIGIONE

        Mi sono sempre chiesto il motivo per cui sia data facoltà agli studenti di scegliere se frequentare o meno l'ora di religione. Le motivazioni sono note, le trovo assolutamente pretestuose oggi come le trovavo pretestuose allora.

Quando negli anni '80 frequentavo le scuole medie, ricordo una materia scolastica chiamata "Epica", trattava di miti, di dei, che ci si credesse o meno era da studiare, nessuno si era mai posto il problema se fosse giusto o meno farla studiare. Credo ci sia una vergognosa e voluta confusione di fondo, confondere lo studio della religione a scuola con il catechismo che sono due cose molto diverse.

Gli insegnanti di religione che ho avuto (riferito sempre alle medie degli anni '80), non hanno fatto altro che raccontare la storia del cristianesimo (religione più diffusa in Italia). A completamento del programma venivano anche illustrate le altre principali religioni indicandone i paesi di maggior diffusione, i loro principi ecc ecc. Certamente lo spazio dedicato alle altre religioni non era lo stesso dedicato al cristianesimo, ma anche quando si studia la geografia l'Italia viene studiata in maniera più approfondita rispetto alle altre nazioni così come nel programma di storia, quella italiana prevale rispetto a quella di altri paesi. Lo stesso accade a ruoli inversi nelle altre nazioni. Quando la distinzione tra materia scolastica e catechismo è chiara non esiste alcun modo di offendere alunni di fede diversa.

L'ora di religione dovrebbe essere obbligatoria altrimenti, mantenendo valido lo stesso principio, potremmo scegliere di non studiare paesi di cui non condividiamo qualcosa o periodi storici a noi sgraditi ecc ecc.

Loris Dall'Acqua


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