giovedì 5 febbraio 2026

SANITA': ASSURDO INCENTIVARE A PRESCRIVERE MENO

 La Regione Emilia Romagna annuncia trionfalmente il nuovo accordo raggiunto sulla sanità regionale, tra le novità, spicca e stride fortemente con l'etica medica, il premio previsto per chi prescriverà meno ricette.

        Nulla di trionfale per i cittadini, bensì per le casse della Regione che come noto sono in rosso per svariati milioni.  Incentivare con dei bonus i medici di base che prescriveranno "meglio" che nei fatti significa semplicemente "meno", contrasta fortemente con la professione medica e con il diritto alla salute del cittadino, che ha diritto ad essere seguito da un professionista che prescriva gli accertamenti necessari e le cure adeguate senza che debba sentirsi invogliato da premi in denaro per aver fatto risparmiare l'ente.

         Che ne sarà dei più fragili come anziani e disabili per i quali il rischio potrebbe essere maggiore?  E che dire di quelle patologie che per essere diagnosticate prevedono (o a questo punto dovrei forse dire prevedevano) una serie di accertamenti fatti per escludere altre patologie?

       Non si ravvisano basi medico scientifiche dietro a questo nuovo accordo bensì solo ragioni economiche. Non è accettabile che si tagli in questa maniera sulla pelle dei pazienti.

Loris Dall'Acqua


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