Solo nel mese di febbraio, senza fare tanta dietrologia, i fatti accaduti ci mostrano un paese in balia del crimine: furti a go go, vandalismo e atti solitamente etichettati come micro (?) criminalità (il termine "micro" comincia ad andare alquanto stretto), ragazzi aggrediti finiti all'ospedale per non parlare dell'ultimo assalto notturno con tanto di esplosione al Postamat alla centralissima Posta.
Siamo gemellati con Portsmouth, ma vien da chiedersi se non sia più opportuno il gemellaggio col Bronx.
Quando non si è in grado di gestire la cosa occorre farsi aiutare, se non si ha mezza idea di come muoversi è bene raccogliere proposte da chi ne ha.
Oggi qualcuno deve ammettere che la criminalità è in crescita, era più che prevedibile, quando un fenomeno del genere non trova grandi ostacoli, non può che proliferare. Singolare che servano sempre fatti eclatanti perché qualcosa si muova, la risposta deve però essere adeguata al problema altrimenti rischia di non produrre risultati apprezzabili.
Forse un problema di approccio, se l'amministrazione comunale mettesse nella sicurezza lo stesso impegno che mette nella caccia ai fantasmi fascisti, Santarcangelo sarebbe una città più sicura, per chi avesse la memoria corta nel 2025 la maggioranza si è impegnata in ben due sedute consigliari per togliere la cittadinanza onoraria a persona deceduta 80 anni prima, mentre sembrava alquanto irritata riguardo al fatto che le opposizioni avessero richiesto un Consiglio comunale tematico sulla sicurezza dal quale non hanno voluto cogliere nessun input, approcci molto diversi.
Per migliorare la sicurezza serve maggiore impegno.

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