venerdì 10 aprile 2026

SANTARCANGELO E L'ISOLA CHE NON C'E'

       Si fa presto a dire isola! Purtroppo, per alcuni amministratori, basta mettere un cartello di divieto di di accesso e transito ad una strada o un cartello di sosta in una piazza e l'obbiettivo è già raggiunto, nei fatti invece ci ritroviamo spesso di fronte a strade chiuse e piazze vuote.

       La piacevolezza di passeggiare in un'isola pedonale è qualcosa di completamente diverso, servono  anche un arredamento urbano originale ed iniziative mirate alla sua valorizzazione. Per le postazioni di panchine e fioriere in via Don Minzoni dobbiamo ancora una volta ringraziare i commercianti di Città Viva. L'arredamento urbano andrebbe implementato, ma non può e non deve gravare sempre sui commercianti ma dovrebbe provvedere chi amministra, di un centro più accogliente ne beneficiamo tutti: residenti, visitatori, turisti e anche chi vive in frazione che tende comunque a frequentare il centro, il commerciante non può essere sempre visto come un limone da spremere.

       Tra le recenti riflessioni relative a parcheggi, commercio e centro storico c'è una frase che meriterebbe approfondite riflessioni e confronti, quella in cui l'amministrazione annuncia la volontà di togliere traffico dal centro.

        A tal proposito credo possa essere utile analizzare quanto accaduto tempo addietro a Savignano sul Rubicone. Negli anni '90 ci fu una moria di attività del centro storico, la nascita dell'Iper Rubicone aveva pesato come un macigno su quello che fino a pochi anni prima era un gradevole centro commerciale naturale. L'amministrazione comunale, forse attratta dalla nascente moda delle isole pedonali, ha pensato di pedonalizzare il centro storico, pedonalizzazione che si è limitata a chiusura di strade e piazze. Non paga di questo, negli anni seguenti aveva anche pensato di rivoluzionare il transito del centro, riflessioni che a distanza di 40 anni ora si sentono fare anche a Santarcangelo. 

       Nella riorganizzazione del traffico del centro storico di Savignano, hanno pensato di trasformare quasi tutte le altre strade di accesso in vie di uscita a senso unico, per entrare, chi proveniva da frazioni popolose come Il Cesare e comunque da Cesena, per accedere al centro si ritrovava costretto a superarlo e addentrarsi in una sorta di gioco dell'oca per arrivare in centro. Il problema è che per praticità avrebbe fatto prima ad arrivare a Santarcangelo piuttosto che in centro a Savignano. Non una semplice mazzata ma un vero e proprio colpo di grazia a quel che restava del centro commerciale naturale di Savignano.

        Se si analizzano i dati economici Savignano risulterà una realtà assolutamente fiorente e in salute, l'Iper è in territorio savignanese e probabilmente in amministrazione questi numeri non hanno spinto nessuno a preoccuparsi di una parte della città che andava spegnendosi. A Santarcangelo in questi ultimi anni stanno aprendo nuove realtà di medie dimensioni , sembra di rivedere il remake dello stesso film: arrivo della grande distribuzione, strade chiuse, vetrine sfitte.

     I dati relativi al tessuto economico del 2025, a livello comunale, sono in crescita, da qui il sospetto che qualcuno, di fronte alle preoccupazioni delle attività del centro,  preferisca andare avanti all'insegna del "chissenefrega dei commercianti del centro".

       Si faccia attenzione dagli errori altrui per non correre il rischio di ripeterli, prima di ampliare un'isola pedonale ci si assicuri che funzioni al meglio l'esistente, non si decida a tavolino ma in concertazione coi portatori d'interesse, altrimenti non si fa altro che ampliare un'isola che non c'è.

Loris Dall'Acqua



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