Vado cercando un' ampolla contenente una miscela di senso della misura, contegno
e coerenza onde poterne far dono all' On. Irene Pivetti.
Apprendo
con stupore la sua "crociata" volta al mantenimento dei benefit che percepisce
in qualità di ex Presidente della Camera. Le sue frasi " Non si può fare i
generosi con il sangue degli altri" o anche "L'ufficio di presidenza ricalca
quello che si faceva nel '700 dove c'era chi veniva picchiato al posto del
principe" sono offensive nei confronti di noi cittadini e uno schiaffo ai nostri
sacrifici, la motivazione addotta ovvero che sia spinta a garanzia del posto di
lavoro dei suoi collaboratori mi sembra pretestuosa. Se c'è qualcuno che viene
picchiato al posto dei principi siamo proprio noi comuni cittadini, e i principi
in questo caso sono proprio la "casta di politici" cui l' Onorevole appartiene e
a quanto pare vuole continuare ad appartenervi con gli stessi benefici e
privilegi con i quali vi è entrata. Mi pare doveroso che nel contegno della
spesa pubblica vengano toccati i benefit di ex presidenti.
Credo occorra fare una riflessione in merito al ruolo politico amministrativo
che ricopre una persona eletta a qualsiasi carica pubblica, mentre si serve lo
stato è concepibile che oltre allo stipendio (magari con cifre riviste al
ribasso) possa godere di benefit o indennizzi ovviamente con tetti massimi di
spese di cancelleria, di rappresentata o telefonate di servizio (magari
documentate), ma terminata la carica ognuno torni a fare ciò che fà a proprie
spese.
Che
lo stato continui a passare a queste persone certi privilegi a vita mi pare
assurdo ma soprattutto me ne sfugge la motivazione. Assolutamente impensabile
che certe frasi siano in bocca a chi ha iniziato il proprio percorso politico
come militante di un movimento politico quale la Lega Nord che si è fatta strada
proprio lottando contro queste cose al ritmo di slogan quali " Roma ladrona".
Dov'è la coerenza?
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni

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