Il Corriere 28-04-12
Se una qualsiasi attività commerciale avesse aumentato i prezzi portando dalla mattina alla sera dei prodotti in vendita ad un euro, alla bellezza di 1.50 sarebbe stata messa in croce.
Purtroppo a Rimini chi si rende artefice di tali aumenti spropositati non è
un'avido commerciante, ma la stessa amministrazione che in alcune zone ha
aumentato la tariffa oraria dei parcheggi portandola per l'appunto ad 1.50 euro,
come si può penalizzare così fortemente chi viene a Rimini?
Se
si propongono parcheggi a pagamento a cifre del genere,
bisognerebbe almeno offrire un' alternativa ovvero un adeguato numero di
parcheggi gratuiti, anche se leggermente più distanti, in modo tale che chi non
si può permettere una spesa simile possa scegliere tra comodità ed economicità.
Ma dove sono a Rimini i parcheggi gratuiti? Per i turisti e anche i residenti
una mezza giornata al mare diventerà piuttosto salata e probabilmente la scarsa
possibilità di trovare parcheggi gratuiti farà sì che l'andare al mare sia
sempre più un lusso riservato a pochi.
Mi
pare che la legge preveda un rapporto tra il numero di posti a pagamento e
quelli liberi, sarebbe interessante sapere se viene rispettato.
A
settembre verrà introdotta anche l'imposta di soggiorno e se non ci saranno
cambiamenti dalla spiaggia spariranno anche molti giochi e servizi. Una città
portata a dare meno servizi al turista e per un prezzo più alto?
E' questa la politica turistica di Gnassi?
La notte a Rimini sarà anche rosa, ma i conti sono in rosso e a noi ci
lascerete al verde.
Cordiali
saluti,
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni

Nessun commento:
Posta un commento