Libero Quotidiano 16-04-12
Il Pd mostra avversità alla proposta del Pdl di consentire ai cittadini di
dilazionare in tre rate il pagamento dell'Imu, mostrando invece preoccupazione
su come se la caverebbero i comuni che impiegherebbero più tempo per incassare
la tassa. Sinceramente, mi pare più preoccupante pensare a come faranno i
cittadini a pagare l'Imu.
Forse qualcuno ha la convinzione, che la casa di proprietà, sia sinonimo di uno
status di pieno benessere. Se da una parte è ovvio che essere proprietari
dell'immobile in cui si vive sia molto meglio che pagare un affitto, forse ci si
dimentica che non sono pochi quelli che la casa se la stanno pagando con un
mutuo e con estremi sacrifici, in questo caso tra l'altro si paga l'Imu per una
casa che sulla carta è ancora di proprietà della banca fino all'estinzione del
mutuo stesso.
Preoccupante anche il concetto che qualcuno ha dell' imprenditoria. Le aliquote
da applicare alle attività economiche sono tra le più alte, in alcuni casi se
mettiamo a confronto l'importo che le aziende pagavano di Ici prima e di Imu ora
si vede purtroppo come la nuova tassa si avvicini in molti casi al doppio della
prima.
Facile
a parole dire che bisogna aiutare le imprese che sono in difficoltà a causa
della crisi, ma poi dalle parole bisogna passare ai fatti e concretizzare i
propositi, ma se questo è l'aiuto forse è meglio essere ignorati dalla
politica.
Colpa
del governo centrale, ma anche dei comuni che con la scusa della crisi economica
giustificano qualsiasi neffandezza infierendo su alcune categorie.
Esistono già alcune tasse che lasciano al cittadino la scelta su come pagare
ovvero se in un unica soluzione o in due rate, un' Imu in tre rate mi pare il
minimo da attuare per venire incontro alle esigenze dei cittadini. La
distanza tra chi legifera e il mondo reale mi pare tremendamente abissale.
Cordiali
saluti,
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni

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