Oggi sett.le on line 06-07-12
Il Carlino nazionale 19-09-12
Quando un bambino si ritrova "adottabile" un principio che a mio avviso dovrebbe
essere irrinunciabile è l'interesse del bambino.
Il dibattito che spesso ha interessato il tema delle adozioni si è spesso
sviluppato su diverse questioni: le condizioni familiari, quelle sociali ed
anche quelle economiche della famiglia adottante, ma lo scontro più acceso negli
anni passati lo si è visto sull'età dei genitori che intendono adottare in
quanto spesso accadeva che molte coppie chiedessero di poter adottare dei figli
in età avanzata proprio in funzione del fatto di non essere riusciti a farne di
propri.
In quel caso ricordo che la questione anagrafica divenne una discriminante molto
forte, la linea di pensiero comune fu quella di mettere al centro il "bene" del
bambino reputando la volontà della coppia un po' in su' con gli anni un bisogno
egoistico fatto per appagare un proprio desiderio.
Oggi qualcuno pone in discussione la possibilità di adottare dei bambini da
parte di coppie gay, mi chiedo come sia possibile solo ipotizzarlo visto che tra
il "meglio per il bambino" e l'appagamento di un desiderio della coppia mi pare
ovvio che non sarebbe nell' interesse del primo. Purtroppo il dibattito è
viziato dal perbenismo di chi accusa quanti esprimono contrarietà di
discriminazione, mentre criticare la possibilità per le coppie gay di adottare
non può essere vista come una discriminazione contro una categoria di
persone, ma un' opinione che in un paese che si definisce libero e democratico
ha il diritto di essere espressa senza essere tacciata di omofobia. Se
l'interesse del bambino è un principio condiviso e indiscutibile non trovo le
basi neppure per valutare tale ipotesi.
Cordiali saluti,
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni
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