giovedì 26 luglio 2012

UNIONE a 11: E' FORTINI L' ESEMPIO DA SEGUIRE


Lettera aperta a tutti i Consiglieri comunali dei sette Comuni dell’ Alta Valmarecchia.



(Invito ad un incontro con dibattito)







Caro Consigliere,



scusami se rubo un po del tuo tempo, per riflettere assieme su un fenomeno che sta investendo la nostra Alta valle e che sembra diventato un caso di stato, che se non si risolve come alcuni propongono, sembra che arrivi la fine del mondo, mi riferisco al tentativo di imporre ai nostri 7 comuni un diktat del tipo prendere o lasciare, cioè la questione dell’ UNIONE a 11!



Ormai tu saprai bene che io, Sindaco del comune di Casteldelci la penso in un determinato modo sulla circostanza, ma vorrei assieme a te capire perché certi personaggi e certe forze si sono accanite facendo della questione un caso indifferibile, urgente e necessario.



Vorrei che tu uscissi per un momento dalla logica degli schieramenti partitici, chi ti parla da oltre un anno è fuori da ogni partito, e vista la situazione della partitocrazia in Italia, credo che molti dovrebbero riflettere se gli esponenti dei partiti storici rappresentano più gli interessi dei loro sostenitori o solo i propri, ma non è questo il motivo per cui ti scrivo.



La ragione, che al di là dell’ ideologia, unisce me a te è quella vera, democratica, unica, cioè che i cittadini dei rispettivi Comuni ci hanno eletti! Su una base programmatica, su delle proposte che tu ed io abbiamo fatto e soprattutto per ragioni locali e sui problemi della gente.



Allora assieme dobbiamo dare una risposta ai nostri rispettivi cittadini sui temi più scottanti delle nostre  popolazioni.



Per farlo vorrei sottoporti alcune domande:



-        Nel tuo programma elettorale, era previsto che ti saresti battuto per fare una maxi-aggregazione amministrativa con Santarcangelo, Torriana, Verucchio e Poggio Berni?



-        E’ vero che le Unioni sono orami un obbligo di legge, ma perché la Regione che ha previsto un ambito da Casteldelci a Bellaria Igea Marina, lascia la libertà di fare una o più Unioni?



-        Come mai, una Unione che già esiste ( i 4 comuni della Bassa valle), sta spingendo in modo forsennato anche provocatorio, per non dire autoritario al limite del ricatto, per volere i nostri 7 comuni dentro alla loro Unione?





-        E’ vero o no che noi 7 abbiamo condiviso un percorso storico (Il passaggio di Regione e Provincia), ed ora che dobbiamo sciogliere la nostra Comunità Montana e ci vorrebbero impedire con pesanti ingerenze, di realizzare la nostra UNIONE MONTANA a 7?



-        Perché nelle prime sporadiche riunioni di convincimento ( per alcuni! ) le tematiche che si sono poste nel dibattito sono state tante, ma tutte riguardanti le problematiche della Bassa valle?





-        Perché non si pone al centro del dibattito la MONTAGNA, visto che noi ora siamo Comunità Montana e potremmo essere UNIONE MONTANA, forse perché Santarcangelo non potrà più beneficiare della Montanità e continuare a derubare ai comuni montani anche i soldi per montagna?



-        Perché non si vuol parlare del futuro dei due ospedali: Novafeltria e Santarcangelo?



E’ chiaro che di argomentazioni se ne potrebbero portare ancora molte e tutte pertinenti, ma credo che ti sia ben chiaro ormai che qualche sindaco sta giocando male il suo ruolo.



Ci vengono a raccontare che se stessimo in 11 saremmo più forti perché così saremmo più numerosi come abitanti… e allora perché non coinvolgere anche Bellaria e Igea Marina che come comune è molto grande?



Io credo che purtroppo alcuni sindaci siano costretti a rispondere ad altre logiche che a quelle per cui sono stati eletti dai cittadini, non sta a me dire quali logiche, ma lo dovranno spiegare ai propri elettori!



Non mi pare decoroso comunque  che questioni di alta politica e di amministrazione della cosa pubblica  debbano cominciare e finire con cene e pranzi più o meno loculliani, scimmiottando l’alta partitocrazia che mentre Roma brucia si scherza e si gozzoviglia alla faccia dei cittadini che tirano sempre di più la cinghia!! Almeno un rigurgito di umiltà e di vicinanza al popolo che lavora e paga per tutti!



Pensare che ci sono sindaci che rappresentano appena il 30/35% della propria popolazione che sono pronti a consegnare  il proprio comune al reuccio di turno.. solo perché il partito glielo impone!!

Ci sono sindaci che non riescono ad imporsi e a dire no alle pressioni di soggetti esterni alle amministrazioni comunali, come alcuni soloni dell’ex comitato per il si, altri che per paura o incapacità di dimostrare di essere all’altezza di costruire la propria Unione, si affidano ai realizzatori dei programmi di partito con il solo risultato di avere servizi altamente più costosi, raccontando ancora la favoletta che però i sevizi sono migliori!!  Ma quando Mai? Verificare per credere: la polizia municipale della Bassa valle costa più di prima! e ti pare che sia un buon servizio?  Forse! Ai loro cittadini il giudizio!!



Allora ti chiedo perché il reuccio di turno, con la sua corte vuole per forza che l’Alta valle si assoggetti?  Un motivo ci dovrà pur essere? O è così magnanimo che pensa solo al bene delle nostre popolazioni, magari tralasciando la cura dei suoi amministrati, o ci sono altre ragioni?



Non sarà perché ha bisogno di rimettere mano al suo PSC e vuol rientrare nella fase in cui noi dell’Alta valle stiamo sistemando il nostro PTCP e poi metteremo mano ai nostri PSC, così anche lui potrà sistemare i suoi problemi urbanistici?

Il reuccio di Santarcangelo ha bisogno di agganciarsi al treno dell’Alta valle per risolvere le sue beghe urbanistiche: Triangolone, Gronda, ex-Buzzi, viabilità ecc…



Un’ altra ragione per cui la Bassa valle vuol approfittare della nostra situazione e ricreare una Unione di tipo nuovo sta nel fatto che così almeno rientra nel gioco dei finanziamenti finalizzati all’esercizio associato delle funzioni.

Loro hanno già usufruito di finanziamenti quando hanno associato i loro servizi ed ora non ne potrebbero più beneficiare, nel momento in cui rientrano in una Unione di tipo nuovo (ma per farlo ci vuole l’Alta Valmarecchia) rientrerebbero nella spartizione dei finanziamenti che invece devono servire ai nostri 7 comuni per i propri servizi.



Un’altra ragione per cui il partito dominante ed il reuccio della Bassa valle vogliono fagocitare i nostri 7 comuni è dovuto all’illusione o alla speranza di poter governare incontrastati per i prossimi anni, senza opposizioni e senza che qualche sindaco, ancora in possesso di autorità e di libertà intellettuale, possa intralciare i piani di gestione e di taglio di servizi che sicuramente avverrà (magari cominciando dall’ospedale di Novafeltria…).



Questo aspetto del controllo partitico delle amministrazioni non mi interessa perché riguarda la gestione della politica e della democrazia dei partiti, ma dato l’esempio dei partiti a livello nazionale, Dio ce ne scampi e liberi!



Questo elemento però è di vitale importanza per la questione della rappresentatività all’interno dell’Unione (a 3, a 7, a 10, a 11, a 12 o..) è uno degli elementi fondamentali, infatti perché si tende ora a dire: facciamo l’Unione con chi ci sta e lasciamo fuori gli altri cioè: lasciamo Casteldelci fuori così non essendoci nemmeno Bellaria ed Igea Marina il “cerchio magico” ex-sovietico è completato!

Nella sostanza comanderà Santarcangelo con all’interno una pletora di sindaci asserviti e silenziosi, tanto se qualcuno si permetterà di avere obiezioni ci sarà sempre il partito che farà in modo di ricattare attraverso la Regione o quel che rimane della Provincia, il sindaco dissenziente: o così o non ti diamo finanziamenti!!  Alla faccia della democrazia, almeno quella in cui io credo.



Tornando a noi, caro Consigliere, vorrei che tu considerassi alcuni aspetti positivi e qualificanti di una UNIONE MONTANA a 7 come io propongo:



-          Siamo stati assieme in un passaggio storico che ancora dobbiamo finire di compiere e di consolidare.



-          Siamo tutti COMUNI MONTANI con le stesse caratteristiche e le stesse problematiche.



-          Dobbiamo dimostrare che siamo capaci di costruire la nostra UNIONE MONTANA a 7 ( che potrebbe essere anche di 8 visto che il comune di Montecopiolo sta passando nella nostra provincia) senza bisogno di tutori e di controllori.



-          Possiamo creare una UNIONE MONTANA potente che si potrà contrapporre alla pari ed allearsi se necessario con le Unioni vicine, compresa  quella della Valconca, che ora nessuno indica come esempio poiché ben due Comuni ne sono usciti in questi giorni.. per quale ragione?



-          La nostra UNIONE MONTANA a 7 avrebbe l’opportunità di confrontarsi ed allearsi con le Unioni vicine, sia quella di Verghereto sia quella di Badia in Toscana per fare progetti comuni, in quanto siamo tutti MONTANI, senza così preoccuparci delle sdraio,  degli ombrelloni… o dei triangoloni..



-          Abbiamo un paesaggio, una cultura, un patrimonio che ci invidiano da tutte le parti, perché non valorizzalo da noi, con il contributo di tutti, ma in modo autonomo, con nostri programmi e nostre scelte, come per giunta avevamo detto ai nostri cittadini nei programmi elettorali?



Io credo che abbiamo la forza, la dignità ed il coraggio di lavorare da adulti ed in modo autonomo, non capisco perché dobbiamo avere per forza il bisogno di metterci nelle mani di altri prima di aver compiuto il nostro processo formativo ed autonomo, cresciamo, facciamo la nostra UNIONE MONTANA a 7 e poi andremo anche al tavolo di chiunque per valutare se unirsi, se collaborare se analizzare le condizioni migliori ecc..



Non facciamo in modo che ancora una volta, andando sparsi, ogni comune per conto suo al tavolo del più forte, alla fine rischiamo di fare quello che sempre è successo nel passato: perdere tutto.



Una sola volta i 7 comuni si sono presentati uniti alla storia, nel passaggio di Regione, allora stiamo uniti anche adesso nel fare la nostra UNIONE MONTANA  a 7 e poi potremo sfidare ancora una volta la storia andando a trattare con chi vogliamo!





INVITO





Per dibattere ed approfondire  questi temi il



Comune di Casteldelci indice per il giorno  9/08/2012 alle ore 21 presso la sala del Consiglio comunale una riunione





A cui saranno invitati tutti i sindaci dei Comuni dell’ AMBITO, i rappresentanti delle Unioni della Valmarecchia e della Valconca, i sindaci dei Comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo, la stampa locale, le Associazioni ed i cittadini.



I temi da discutere saranno:



o   Associazione delle funzioni e dei servizi tra Comuni

o   Ipotesi della futura UNIONE MONTANA (a 3, a 7, a 8, a 11, a 12 ?!)

o   Problematiche della nostra montagna e dell’agricoltura

o   Situazione dei servizi futuri, soprattutto quelli sanitari e ospedalieri

o   Preparazione di assemblee popolari nei vari comuni per approfondire il dibattito

o   Eventuale referendum tra i cittadini dei 7 comuni per affidare a loro la scelta.



Poiché ritengo il dibattito necessario, urgente, profondo e molto serio si eviterà scrupolosamente di riunirsi attorno ad una tavola imbandita!





Spero vivamente che anche tu possa partecipare e portare il tuo contributo.







Un caro saluto





Mario Fortini



(Eletto in una lista locale dai

cittadini nel comune di Casteldelci

e non appartenente a partiti politici)







Casteldelci 23 Luglio 2012




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