Lettera
aperta a tutti i Consiglieri comunali dei sette Comuni dell’ Alta Valmarecchia.
(Invito ad
un incontro con dibattito)
Caro Consigliere,
scusami se rubo un po del
tuo tempo, per riflettere assieme su un fenomeno che sta investendo la nostra Alta
valle e che sembra diventato un caso di stato, che se non si risolve come
alcuni propongono, sembra che arrivi la fine del mondo, mi riferisco al
tentativo di imporre ai nostri 7 comuni un diktat del tipo prendere o lasciare,
cioè la questione dell’ UNIONE a 11!
Ormai tu saprai bene che io, Sindaco del comune di
Casteldelci la penso in un determinato modo sulla circostanza, ma vorrei
assieme a te capire perché certi personaggi e certe forze si sono accanite facendo
della questione un caso indifferibile, urgente e necessario.
Vorrei che tu uscissi per un momento dalla logica
degli schieramenti partitici, chi ti parla da oltre un anno è fuori da ogni
partito, e vista la situazione della partitocrazia in Italia, credo che molti
dovrebbero riflettere se gli esponenti dei partiti storici rappresentano più
gli interessi dei loro sostenitori o solo i propri, ma non è questo il motivo
per cui ti scrivo.
La ragione, che al di là dell’ ideologia, unisce me a
te è quella vera, democratica, unica, cioè che i cittadini dei rispettivi Comuni
ci hanno eletti! Su una base programmatica, su delle proposte che tu ed io
abbiamo fatto e soprattutto per ragioni locali e sui problemi della gente.
Allora assieme dobbiamo dare una risposta ai nostri
rispettivi cittadini sui temi più scottanti delle nostre popolazioni.
Per farlo vorrei sottoporti alcune domande:
-
Nel tuo programma
elettorale, era previsto che ti saresti battuto per fare una maxi-aggregazione amministrativa
con Santarcangelo, Torriana, Verucchio e Poggio Berni?
-
E’ vero che le
Unioni sono orami un obbligo di legge, ma perché la Regione che ha previsto un
ambito da Casteldelci a Bellaria Igea Marina, lascia la libertà di fare una o
più Unioni?
-
Come mai, una
Unione che già esiste ( i 4 comuni della Bassa valle), sta spingendo in modo
forsennato anche provocatorio, per non dire autoritario al limite del ricatto,
per volere i nostri 7 comuni dentro alla loro Unione?
-
E’ vero o no che
noi 7 abbiamo condiviso un percorso storico (Il passaggio di Regione e Provincia),
ed ora che dobbiamo sciogliere la nostra Comunità Montana e ci vorrebbero
impedire con pesanti ingerenze, di realizzare la nostra UNIONE MONTANA a 7?
-
Perché nelle
prime sporadiche riunioni di convincimento ( per alcuni! ) le tematiche che si
sono poste nel dibattito sono state tante, ma tutte riguardanti le
problematiche della Bassa valle?
-
Perché non si
pone al centro del dibattito la MONTAGNA, visto che noi ora siamo Comunità Montana
e potremmo essere UNIONE MONTANA, forse perché Santarcangelo non potrà più beneficiare
della Montanità e continuare a derubare ai comuni montani anche i soldi per
montagna?
-
Perché non si
vuol parlare del futuro dei due ospedali: Novafeltria e Santarcangelo?
E’ chiaro
che di argomentazioni se ne potrebbero portare ancora molte e tutte pertinenti,
ma credo che ti sia ben chiaro ormai che qualche sindaco sta giocando male il
suo ruolo.
Ci vengono a
raccontare che se stessimo in 11 saremmo più forti perché così saremmo più
numerosi come abitanti… e allora perché non coinvolgere anche Bellaria e Igea
Marina che come comune è molto grande?
Io credo che
purtroppo alcuni sindaci siano costretti a rispondere ad altre logiche che a
quelle per cui sono stati eletti dai cittadini, non sta a me dire quali logiche,
ma lo dovranno spiegare ai propri elettori!
Non mi pare
decoroso comunque che questioni di alta
politica e di amministrazione della cosa pubblica debbano cominciare e finire con cene e pranzi
più o meno loculliani, scimmiottando l’alta partitocrazia che mentre Roma brucia
si scherza e si gozzoviglia alla faccia dei cittadini che tirano sempre di più
la cinghia!! Almeno un rigurgito di umiltà e di vicinanza al popolo che lavora
e paga per tutti!
Pensare che
ci sono sindaci che rappresentano appena il 30/35% della propria popolazione
che sono pronti a consegnare il proprio
comune al reuccio di turno.. solo perché il partito glielo impone!!
Ci sono sindaci
che non riescono ad imporsi e a dire no alle pressioni di soggetti esterni alle
amministrazioni comunali, come alcuni soloni dell’ex comitato per il si, altri
che per paura o incapacità di dimostrare di essere all’altezza di costruire la
propria Unione, si affidano ai realizzatori dei programmi di partito con il
solo risultato di avere servizi altamente più costosi, raccontando ancora la
favoletta che però i sevizi sono migliori!! Ma quando Mai? Verificare per credere: la
polizia municipale della Bassa valle costa più di prima! e ti pare che sia un
buon servizio? Forse! Ai loro cittadini
il giudizio!!
Allora ti chiedo
perché il reuccio di turno, con la sua corte vuole per forza che l’Alta valle si
assoggetti? Un motivo ci dovrà pur
essere? O è così magnanimo che pensa solo al bene delle nostre popolazioni,
magari tralasciando la cura dei suoi amministrati, o ci sono altre ragioni?
Non sarà
perché ha bisogno di rimettere mano al suo PSC e vuol rientrare nella fase in
cui noi dell’Alta valle stiamo sistemando il nostro PTCP e poi metteremo mano
ai nostri PSC, così anche lui potrà sistemare i suoi problemi urbanistici?
Il reuccio
di Santarcangelo ha bisogno di agganciarsi al treno dell’Alta valle per
risolvere le sue beghe urbanistiche: Triangolone, Gronda, ex-Buzzi, viabilità
ecc…
Un’ altra
ragione per cui la Bassa valle vuol approfittare della nostra situazione e
ricreare una Unione di tipo nuovo sta nel fatto che così almeno rientra nel
gioco dei finanziamenti finalizzati all’esercizio associato delle funzioni.
Loro hanno
già usufruito di finanziamenti quando hanno associato i loro servizi ed ora non
ne potrebbero più beneficiare, nel momento in cui rientrano in una Unione di
tipo nuovo (ma per farlo ci vuole l’Alta Valmarecchia) rientrerebbero nella
spartizione dei finanziamenti che invece devono servire ai nostri 7 comuni per
i propri servizi.
Un’altra
ragione per cui il partito dominante ed il reuccio della Bassa valle vogliono
fagocitare i nostri 7 comuni è dovuto all’illusione o alla speranza di poter
governare incontrastati per i prossimi anni, senza opposizioni e senza che
qualche sindaco, ancora in possesso di autorità e di libertà intellettuale,
possa intralciare i piani di gestione e di taglio di servizi che sicuramente
avverrà (magari cominciando dall’ospedale di Novafeltria…).
Questo
aspetto del controllo partitico delle amministrazioni non mi interessa perché
riguarda la gestione della politica e della democrazia dei partiti, ma dato
l’esempio dei partiti a livello nazionale, Dio ce ne scampi e liberi!
Questo
elemento però è di vitale importanza per la questione della rappresentatività
all’interno dell’Unione (a 3, a 7, a 10, a 11, a 12 o..) è uno degli elementi
fondamentali, infatti perché si tende ora a dire: facciamo l’Unione con chi ci
sta e lasciamo fuori gli altri cioè: lasciamo Casteldelci fuori così non
essendoci nemmeno Bellaria ed Igea Marina il “cerchio magico” ex-sovietico è
completato!
Nella
sostanza comanderà Santarcangelo con all’interno una pletora di sindaci
asserviti e silenziosi, tanto se qualcuno si permetterà di avere obiezioni ci
sarà sempre il partito che farà in modo di ricattare attraverso la Regione o
quel che rimane della Provincia, il sindaco dissenziente: o così o non ti diamo
finanziamenti!! Alla faccia della
democrazia, almeno quella in cui io credo.
Tornando a
noi, caro Consigliere, vorrei che tu considerassi alcuni aspetti positivi e
qualificanti di una UNIONE MONTANA a 7 come io propongo:
- Siamo
stati assieme in un passaggio storico che ancora dobbiamo finire di compiere e
di consolidare.
- Siamo
tutti COMUNI MONTANI con le stesse caratteristiche e le stesse problematiche.
- Dobbiamo
dimostrare che siamo capaci di costruire la nostra UNIONE MONTANA a 7 ( che
potrebbe essere anche di 8 visto che il comune di Montecopiolo sta passando
nella nostra provincia) senza bisogno di tutori e di controllori.
- Possiamo
creare una UNIONE MONTANA potente che si potrà contrapporre alla pari ed
allearsi se necessario con le Unioni vicine, compresa quella della Valconca, che ora nessuno indica
come esempio poiché ben due Comuni ne sono usciti in questi giorni.. per quale
ragione?
- La
nostra UNIONE MONTANA a 7 avrebbe l’opportunità di confrontarsi ed allearsi con
le Unioni vicine, sia quella di Verghereto sia quella di Badia in Toscana per
fare progetti comuni, in quanto siamo tutti MONTANI, senza così preoccuparci
delle sdraio, degli ombrelloni… o dei triangoloni..
- Abbiamo
un paesaggio, una cultura, un patrimonio che ci invidiano da tutte le parti,
perché non valorizzalo da noi, con il contributo di tutti, ma in modo autonomo,
con nostri programmi e nostre scelte, come per giunta avevamo detto ai nostri
cittadini nei programmi elettorali?
Io credo che
abbiamo la forza, la dignità ed il coraggio di lavorare da adulti ed in modo
autonomo, non capisco perché dobbiamo avere per forza il bisogno di metterci
nelle mani di altri prima di aver compiuto il nostro processo formativo ed
autonomo, cresciamo, facciamo la nostra UNIONE MONTANA a 7 e poi andremo anche
al tavolo di chiunque per valutare se unirsi, se collaborare se analizzare le
condizioni migliori ecc..
Non facciamo
in modo che ancora una volta, andando sparsi, ogni comune per conto suo al
tavolo del più forte, alla fine rischiamo di fare quello che sempre è successo
nel passato: perdere tutto.
Una sola
volta i 7 comuni si sono presentati uniti alla storia, nel passaggio di Regione,
allora stiamo uniti anche adesso nel fare la nostra UNIONE MONTANA a 7 e poi potremo sfidare ancora una volta la
storia andando a trattare con chi vogliamo!
INVITO
Per
dibattere ed approfondire questi temi il
Comune di Casteldelci indice per il giorno 9/08/2012 alle ore 21 presso la
sala del Consiglio comunale una riunione
A cui
saranno invitati tutti i sindaci dei Comuni dell’ AMBITO, i rappresentanti delle
Unioni della Valmarecchia e della Valconca, i sindaci dei Comuni di
Sassofeltrio e Montecopiolo, la stampa locale, le Associazioni ed i cittadini.
I temi da
discutere saranno:
o
Associazione delle funzioni e dei servizi tra Comuni
o
Ipotesi della futura UNIONE MONTANA (a 3, a 7, a 8, a
11, a 12 ?!)
o
Problematiche della nostra montagna e dell’agricoltura
o
Situazione dei servizi futuri, soprattutto quelli
sanitari e ospedalieri
o
Preparazione di assemblee popolari nei vari comuni per
approfondire il dibattito
o
Eventuale referendum tra i cittadini dei 7 comuni per
affidare a loro la scelta.
Poiché ritengo
il dibattito necessario, urgente, profondo e molto serio si eviterà
scrupolosamente di riunirsi attorno ad una tavola imbandita!
Spero
vivamente che anche tu possa partecipare e portare il tuo contributo.
Un caro
saluto
Mario Fortini
(Eletto in una lista locale dai
cittadini nel comune di Casteldelci
e non appartenente a partiti politici)
Casteldelci
23 Luglio 2012
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