L'interesse del bambino, in merito alle adozioni, è un principio fondamentale ed irrinunciabile.
Tempo addietro mi colpì la lettera indirizzata ad un giornale da parte di un
ragazzo che aveva genitori "anziani" , che lo hanno cioè avuto in età avanzata.
Il ragazzo esprimeva la sua protesta verso quelli che sostenevano che la
differenza di età tra genitori e figli non era un problema e che bastava
l'amore. Il suo invito a questi signori fu semplicemente quello di invitarli a
mettersi nei suoi panni.
Non nascondeva la rabbia per il fatto che mentre gli altri suoi coetanei avevano
dei genitori più giovani, i suoi genitori avevano invece l'età dei nonni degli
altri amici o compagni di classe.
Non nascondeva la rabbia per il fatto che ogni richiesta che per gli altri
era normale fare ai genitori, per lui invece doveva ogni volta trasformarsi
in una lunga battaglia in casa in quanto il divario generazionale era molto
forte dall'orario in cui rientrare a casa, all' acquisto del pc o della play
station, le uscite con gli amici, la discoteca ecc.
Il più viene oggi che il ragazzo ha vent'anni e che dovrebbe viversi quelli che
solitamente per molti sono gli anni migliori, essendo figlio unico si trova già
a dover impegnare il poco tempo libero ad accudire gli anziani genitori.
Quando si parla di adozioni l'interesse dei bambini adottabili deve predominare
su altri ragionamenti.
Qualcuno parla di dare la possibilità alle coppie omosessuali di adottare, secondo voi prevarrebbe l'interesse del bambino o quello della coppia?
Qualcuno parla di dare la possibilità alle coppie omosessuali di adottare, secondo voi prevarrebbe l'interesse del bambino o quello della coppia?
Loris
Dall'Acqua
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