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FAMIGLIA CRISTIANA 26-08-12
Alla cultura della morte bisogna rispondere con la cultura della vita.
Pochi
giorni fà ha fatto notizia un ospedale italiano in cui è scattato l'allarme
della "ruota" che ha annunciato il salvataggio di una nuova vita. La "ruota" ha
origini lontane! Questa consente ad una madre che decide di non crescere il
proprio figlio, di permettere che possano farlo altri, garantendogli il diritto
di vivere. Una volta i bambini appena nati che venivano abbandonati, venivano
lasciati fuori dalle porte dei conventi o delle chiese col rischio che potessero
essere ritrovati troppo tardi. Di conseguenza vennero ideate le prime
rudimentali "ruote della fortuna", altro non erano che una sorta di girello che
metteva in comunicazione l'interno e l'esterno del convento, solitamente
ricavati presso ingressi secondari ove una madre che si ritrovava nelle
condizioni di dover rinunciare al figlio poteva avvicinarsi senza timore di
essere vista, lasciare il figlio ed andarsene senza problemi ma consentendo al
bambino di essere subito assistito.
Negli ultimi anni la ruota si è evoluta ed ora ci sono alcuni ospedali che
offrono questa forma di servizio in cui ad accogliere i neonati c'è una termo
culla e l'allarme scatta immediatamente appena la madre si allontana. Non solo
ruota, ci sono anche altre alternative, non tutti sanno che la gestante può
partorire in ospedale e decidere quindi di andarsene senza il figlio senza
problema alcuno.
Queste opportunità servono a contrastare l'orrendo fenomeno di abbandono di
neonati nel cassonetto, sono però misure poco conosciute, cosa fanno i nostri
politici per promuovere la vita? Queste misure sono anche un'alternativa all'
aborto. Quando invece la rinuncia al figlio è condizionata da motivazioni
economiche, fanno abbastanza le istituzioni per aiutare la madre a crescere il
proprio figlio?
Vogliamo cominciare seriamente a divulgare la cultura della vita?
Cordiali saluti,
Loris
Dall'Acqua Poggio Berni (RN)
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