domenica 16 giugno 2013

LOTTA ALL'EVASIONE MA SENZA COLPIRE NEL MUCCHIO

Il Carlino Rimini 17-06-13
Il Corriere Rimini 19-06-13
La Voce 20-06-13
Il Carlino Quotidiano Nazionale 06-07-13

Mi pare assurdo che si debba morire a causa della crisi economica ed è ancor più assurdo se sull’orlo del baratro ci si debba finire a causa del fisco. Purtroppo c’è chi non ce la fa e decide di farla finita, spesso si tratta di persone vittime di ingiustizie, pressate dal sistema e terrorizzate da un futuro che non vedono. ,
Si apra una riflessione sui metodi attraverso i quali lo Stato provvede alla lotta all'evasione fiscale. La figura dell'imprenditore, continua ad essere considerata quella di un potenziale evasore, non si tiene presente che le aziende non sempre riescono a rientrare in parametri standard, trattandosi di realtà diverse l'una dall'altra, vivono situazioni più o meno felici, influenzate da variabili, spesso non prevedibili. Studi di settore o controlli preventivi, non tengono nella giusta considerazione le peculiarità e le diversità delle singole realtà per cui le azioni di contrasto all’evasione si abbattono alla stessa maniera, anche sugli imprenditori onesti, ma meno fortunati. L’accertamento fiscale è un meccanismo perverso nel quale, una volta entrati, ci si trova praticamente “costretti” ad accettare un compromesso con l’Agenzia delle Entrate, sottoscrivendo un accordo nel quale si ammette di aver commesso un reato di evasione anche se onesti. L’alternativa è quella di inoltrarsi in un percorso legale dall’esito incerto e per il quale, occorre comunque antipare somme che magari non si hanno a disposizione, inoltre, più si prosegue e più si elevano le sanzioni. Pensate a quante attività lavorano con merci deperibili, gli acquisti non sono legati necessariamente all’avvenuta vendita, spesso si ricomprano le merci semplicemente perché si sono deperite. In questo caso come si può documentare la mancata vendita? Il bidone dell’immondizia non rilascia certo fattura o un attestato che possa comprovare un mancato guadagno. Purtroppo l’onestà non è documentabile!

La pressione fiscale è già alta, ma forme di controllo come queste, rischiano di creare serie difficoltà a chi lavora onestamente e fatica a chiudere i conti. Lo Stato deve debellare l’evasione fiscale, ma senza sparare nel mucchio!

Ironia della sorte, saranno proprio i furbetti che hanno evaso ad avere maggiori opportunità economiche per affrontare spese legali, mentre buona parte di quelli che sono in buona fede non se lo potranno permettere.

Uno Stato che struttura la lotta all'evazione calpestando anche la dignità delle persone è difficile considerarlo civile.



Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua Santarcangelo

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