SPOPOLAMENTO E SPOLPAMENTO
LA RISPOSTA DI COM_UNICO
LA RISPOSTA DI COM_UNICO
Lo spopolamento della montagna è un rischio reale per l’Alta Valmarecchia, 50 anni fa essa era popolata tanto quanto lo è oggi la pianura. Come ricordate nei vostri commenti ai tempi un paese come Sogliano al Rubicone contava 15.000 abitanti più o meno quanti ne contava Santarcangelo negli anni ’80. Purtroppo molteplici fattori hanno spinto molti residenti a spostarsi a valle e verso la città tant...
o che da 15.000 si è passati a 3.000.
A Sogliano il fenomeno dello spopolamento probabilmente si è arrestato con la l’arrivo della discarica che ha portato tanti elementi negativi nella valle ma come tutte le medaglie al rovescio corrisponde il dritto. Sogliano per tenere sul proprio territorio la discarica è diventato un comune ricco e ha provveduto a distribuire questa ricchezza sul territorio: lo ha fatto recuperando i propri borghi che sono stati riqualificati, e sta offrendo una serie di incentivi ai residenti come una bassa tassazione, mutui agevolati per l’acquisto della casa, trasporti e asili gratuiti per i bambini ecc. tutte soluzioni che incentivano quanti faticano a fare quadrare i conti a scegliere Sogliano rispetto ad altri comuni.
QUALE FUTURO PER L’ALTA VALMARECCHIA?
Anche l’Alta Valmarecchia ha conosciuto il fenomeno dello spopolamento, siamo passati dai 30.000 abitanti del 1940 agli attuali 17.268 cittadini , spalmati su 7 comuni con oltre 2.000 stranieri abbiamo perso dunque oltre 15.000 abitanti, senza investimenti che portino beneficio ai residenti e alle imprese del territorio il rischio è che la storia si ripeta.
Un paese come Casteldelci da 1.800 a meno di 500 probabilmente, se si fosse realizzato il parco eolico questo avrebbe creato posti di lavoro invogliando i giovani a restare in Valmarecchia.
L’area artigianale che in sede di Ptcp è stata chiesta e non concessa è un altro esempio di come lasciar scappare i giovani che sono il futuro della valle. La risposta lapidaria della Provincia per chi se lo fosse dimenticato fu che per chi desiderasse investire in un’area artigianale la risposta era che lo avrebbero potuto fare nel Triangolone.
Un altro colpo inferto alla Valmarecchia.
Anche il collegamento con la E 45 contribuirebbe a far si che la Valmarecchia non si sentisse isolata e tagliata fuori dal mondo oggi l’unico asse di collegamento tra Rimini e Sansepolcro è la Marecchiese con i limiti che tutti conosciamo ed il tempo di percorrenza per raggiungere una parte o l’altra influisce sulla scelta di abitare o meno in Alta Valmarecchia o decidere di prendervi solo un casolare per il week-end.
Niente investimenti, niente futuro.
A Sogliano il fenomeno dello spopolamento probabilmente si è arrestato con la l’arrivo della discarica che ha portato tanti elementi negativi nella valle ma come tutte le medaglie al rovescio corrisponde il dritto. Sogliano per tenere sul proprio territorio la discarica è diventato un comune ricco e ha provveduto a distribuire questa ricchezza sul territorio: lo ha fatto recuperando i propri borghi che sono stati riqualificati, e sta offrendo una serie di incentivi ai residenti come una bassa tassazione, mutui agevolati per l’acquisto della casa, trasporti e asili gratuiti per i bambini ecc. tutte soluzioni che incentivano quanti faticano a fare quadrare i conti a scegliere Sogliano rispetto ad altri comuni.
QUALE FUTURO PER L’ALTA VALMARECCHIA?
Anche l’Alta Valmarecchia ha conosciuto il fenomeno dello spopolamento, siamo passati dai 30.000 abitanti del 1940 agli attuali 17.268 cittadini , spalmati su 7 comuni con oltre 2.000 stranieri abbiamo perso dunque oltre 15.000 abitanti, senza investimenti che portino beneficio ai residenti e alle imprese del territorio il rischio è che la storia si ripeta.
Un paese come Casteldelci da 1.800 a meno di 500 probabilmente, se si fosse realizzato il parco eolico questo avrebbe creato posti di lavoro invogliando i giovani a restare in Valmarecchia.
L’area artigianale che in sede di Ptcp è stata chiesta e non concessa è un altro esempio di come lasciar scappare i giovani che sono il futuro della valle. La risposta lapidaria della Provincia per chi se lo fosse dimenticato fu che per chi desiderasse investire in un’area artigianale la risposta era che lo avrebbero potuto fare nel Triangolone.
Un altro colpo inferto alla Valmarecchia.
Anche il collegamento con la E 45 contribuirebbe a far si che la Valmarecchia non si sentisse isolata e tagliata fuori dal mondo oggi l’unico asse di collegamento tra Rimini e Sansepolcro è la Marecchiese con i limiti che tutti conosciamo ed il tempo di percorrenza per raggiungere una parte o l’altra influisce sulla scelta di abitare o meno in Alta Valmarecchia o decidere di prendervi solo un casolare per il week-end.
Niente investimenti, niente futuro.
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