domenica 25 novembre 2012

TURISMO a 11 un'altra LETTERA A COM_UNICO

La Voce 27-11-12

Sarebbe interessante capire fino in fondo come mai il club di prodotto ”Malatesta & Montefeltro” sia fallito miseramente! La legge regionale comprende una galassia di sigle di societa’, una molteplicita’ di progettazioni e di funzioni, di elargizioni, compensi, indennità forse condizionati da logiche politiche e soprattutto partitiche il tutto centralizzato tramite APT Servizi S.R.L. costituita dalla stessa regione che detiene il 51% delle quote sociali e sistema Camere di commercio della Regione con il 49% attraverso la quale “innovare” il Turismo Regionale soffocandola pur minima autodeterminazione dei territori che rischia di ridursi alla sola scelta della carta e dei totem turistici.



Già nel giugno del 2010 si era auspicato di riuscire entro il 2015 a portare a 200.000..le attuali 160.000 presenze turistiche annue nelle nostre colline un + 8% entro il 2015 appare ridicolo in mancanza di un progetto. Attualmente su 100 turisti che vengono nella nostra zona, 80 cercano il mare e 20 cercano la collina e la montagna sembra quasi che non si voglia in definitiva creare una nostra propria identità che per noi significherebbe un vero sviluppo per le prossime generazioni al di la dei radicalismi od esclusioni ma sempre nell’intento di creare un prodotto il più appetibile possibile per il mercato.

Quale identita’ sapremo costruire o far emergere lo potremmo sapere solo noi che la valle la viviamo tutti i giorni, non lo possono sapere certamente da Reggio Emilia: Il sindaco di Pennabilli, ad esempio, in più occasioni affermava, che pensare ad un prodotto autonomo per l’entroterra fosse una contraddizione, che occorreva trovare una interazione fra il turismo di riviera e di collina, forse dimenticando che bagnini e gli altri gestori della costa, per non far scappare il turista, se potessero , lo legherebbero all’ombrellone.

Ma vediamo i soldi del 2012 che ammontano a ben 34.712.000 euro REGIONE EMILIA –ROMAGNA quanti ne vengono adoperati per sostenere l’ente e quanti per realizzare progetti? Quali grandiosi progetti aveva in mente la Provincia per noi?

19 milioni se li portano via UNIONI DI PRODOTTO E APT che rappresentano il 54,31% della torta.

6 milioni al consorzio fidi e cooperative di garanzia

700.000 euro a progetti innovativi

510.000 ai comuni

250.000 all’osservatorio turistico regionale

1.900.000 alle stazioni sciistiche

7.500.000 fondi nazionali per il restyling recettive dedicate al congressuale

Sarebbe utile sapere la ricaduta di questi finanziamenti nella nostra vallata del Marecchia nei vari termini una domanda che ci pare più che legittima.

Come si può parlare di sviluppo della Valmarecchia, senza una viabilità e mobilità adeguate, senza la manutenzione dei nostri fiumi e la salvaguardia della montagna?

Se queste problematiche non vengono discusse decise e pianificate nel breve tempo credo non ci aspetti altro che il default politico ed economico di questa triste valle.

Turismo di vallata con regia unica radiocomandata da Reggio Emilia? No, grazie! Il regista lo vogliamo in Valmarecchia.


Amico di com_unico

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