La Voce 04-11-.12
Il Corriere Rimini 06-11-12
RIMINI SE CI SEI BATTI UN COLPO!
La giunta santarcangiolese ha presentato alla frazione di Santa Giustina la
nuova viabilità che presto dovrebbe essere inaugurata e la nuova pista ciclabile
che collegherà Santarcangelo alla frazione di Santa Giustina, purtroppo non
sono tutte rose e fiori e oltre alle rose occorre sottolineare anche la presenza
di spine perchè purtroppo le cose potrebbero essere diverse da quelle
prospettate.
Il nuovo tracciato della strada di Gronda che partirà dalla rotonda di Via
Bornaccino passando dietro l'area artigianale terminerà nella nuova rotonda di
imminente realizzazione sulla Via Emilia all'altezza della Via Montalaccio
un'opera monca in quanto essa avrebbe un senso solo se prima di arrivare sulla
statale ci fosse l'atteso proseguo che consentirebbe di bypassare la frazione,
diversamente non creerà alcun beneficio per l'abitato di Santa Giustina. Le
colpe sono tutte riminesi visto che ancora non hanno nemmeno progettato la
circonvallazione, gli interventi di Santarcangelo non possono varcare i
confini territoriali, il traffico continuerà a tagliare in due la frazione.
Anzi, non correremo il rischio che una nuova rotonda molto più vicina al famoso
semaforo di Santa Giustina non possa peggiorare la situazione?
Occorre anche tornare con i piedi per terra in merito al percorso ciclo pedonale
che dovrebbe collegare la frazione al capoluogo, su cui sarebbe bene fare alcune
puntualizzazioni. Il percorso, nel tratto santarcangiolese, se sarà realizzato,
sarà comunque incompleto in quanto terminerà all'intersezione con via Pedrizzo e
da questo punto sino alla piazzetta di Santa Giustina ce ne vuole. Ovviamente
anche in questo caso sempre per carenza del Comune di Rimini. Inoltre va
sottolineato che è incerta anche la tempistica della sua realizzazione, i soldi
attraverso i quali si potrà realizzare il percorso ciclo pedonale sono legati ad
un' autorizzazione governativa. La richiesta che giace a Roma è legata
all'interramento dei cavi elettrici il cui costo è esorbitante rispetto ad altre
soluzioni per cui se il ministero consentirà a Terna di non interrare i cavi,
con i soldi risparmiati si potrà realizzare la pista ciclabile, se invece il
parere dovesse essere sfavorevole per cui il Ministero dovesse pretendere
l'interramento dei cavi, i soldi dovranno essere impiegati per questo e non per
la pista ciclo pedonale, nè per la tombinatura del fosso (quello lato
ferrovia).
Questi
anni ed anni di ritardi su Santa Giustina sono indecenti! Non si potranno
attribuire colpe a Gnassi che è stato eletto da poco più di un anno e mezzo, ma
all'amministrazione e al Pd Riminese certamente sì, visto che c'è una continuità
politica e purtroppo nella continuità ci si dimentica che esiste anche Santa
Giustina.
Loris
Dall'Acqua Santarcangelo
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