La Voce 14-11-12
L'esigenza del contenimento dei costi della politica e di quelli amministrativi ha generato diverse azioni che, in maniera più o meno diretta, hanno imposto vecchie e nuove riflessioni. Il riordino delle province era la base su cui poggiavano le riflessioni sulle grandi unioni; con la soppressione delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini in favore della nascita della provincia Romagna vengono abbattuti i vecchi confini provinciali, per cui si apre la strada anche ad alcune riflessioni che, fino a pochi mesi fa, erano impensabili, sebbene permangano confini legati al distretto sanitario.
L'inizio del percorso di fusione dei vicini comuni del Rubicone, nonchè l'ipotesi di finanziamento decennale che la normativa prevede per questo tipo di soluzione, devono aver finalmente favorito in Valmarecchia, all'interno del Pd, la nascita di valutazioni e ragionamenti diversi dall'unione a 11. Lo ha fatto Vincenzo Sebastiani, ex sindaco di Novafeltria, che ha avanzato informalmente l'ipotesi di fusione di 3 comuni dell'alta Valmarecchia (Novafeltria, Talamello e Maiolo) e lo ha fatto anche Daniele Amati, sindaco di Poggio Berni, che avanza la riflessione di fondersi con qualche comune limitrofo, pur senza indicare quale/i, lasciando però campo aperto alle varie ipotesi, nelle quali si potrebbe anche inserire Borghi, non più separato da confini provinciali.
L'obbiettivo che noi di Com_Unico ci siamo posti nel lungo termine è quello del raggiungimento di un grande Comune della Valmarecchia e di un grande Comune del Montefeltro, ma, nel breve termine, possiamo ritenerci soddisfatti del raggiungimento di un primo obbiettivo ovvero una più ampia trasversalità del tema della fusione, che, in Valmarecchia, sembrava appannaggio solo di alcune forze politiche. Con l'apertura adesso da parte di esponenti del Pd ad ipotesi di fusioni, anche se parziali, finalmente si potrebbe aprire la possibilità di un dibattito e di un confronto veri. Nel gruppo che abbiamo creato su facebook "Verso quale Valmarecchia", che conta poco meno di 200 iscritti, questi passi in avanti stanno facendo fioccare molti commenti e contributi.
Interessante, poi, è la proposta di gestione del turismo, che esorta a fare sistema da subito e propone, in questo caso, una Valmarecchia unica la cui regia sia la Valmarecchia stessa.
com_unico@libero.it
La Voce 14-11-12
L'esigenza del contenimento dei costi della politica e di quelli amministrativi ha generato diverse azioni che, in maniera più o meno diretta, hanno imposto vecchie e nuove riflessioni. Il riordino delle province era la base su cui poggiavano le riflessioni sulle grandi unioni; con la soppressione delle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini in favore della nascita della provincia Romagna vengono abbattuti i vecchi confini provinciali, per cui si apre la strada anche ad alcune riflessioni che, fino a pochi mesi fa, erano impensabili, sebbene permangano confini legati al distretto sanitario.L'inizio del percorso di fusione dei vicini comuni del Rubicone, nonchè l'ipotesi di finanziamento decennale che la normativa prevede per questo tipo di soluzione, devono aver finalmente favorito in Valmarecchia, all'interno del Pd, la nascita di valutazioni e ragionamenti diversi dall'unione a 11. Lo ha fatto Vincenzo Sebastiani, ex sindaco di Novafeltria, che ha avanzato informalmente l'ipotesi di fusione di 3 comuni dell'alta Valmarecchia (Novafeltria, Talamello e Maiolo) e lo ha fatto anche Daniele Amati, sindaco di Poggio Berni, che avanza la riflessione di fondersi con qualche comune limitrofo, pur senza indicare quale/i, lasciando però campo aperto alle varie ipotesi, nelle quali si potrebbe anche inserire Borghi, non più separato da confini provinciali.
L'obbiettivo che noi di Com_Unico ci siamo posti nel lungo termine è quello del raggiungimento di un grande Comune della Valmarecchia e di un grande Comune del Montefeltro, ma, nel breve termine, possiamo ritenerci soddisfatti del raggiungimento di un primo obbiettivo ovvero una più ampia trasversalità del tema della fusione, che, in Valmarecchia, sembrava appannaggio solo di alcune forze politiche. Con l'apertura adesso da parte di esponenti del Pd ad ipotesi di fusioni, anche se parziali, finalmente si potrebbe aprire la possibilità di un dibattito e di un confronto veri. Nel gruppo che abbiamo creato su facebook "Verso quale Valmarecchia", che conta poco meno di 200 iscritti, questi passi in avanti stanno facendo fioccare molti commenti e contributi.
Interessante, poi, è la proposta di gestione del turismo, che esorta a fare sistema da subito e propone, in questo caso, una Valmarecchia unica la cui regia sia la Valmarecchia stessa.
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