giovedì 8 novembre 2012

RIORDINO TERRITORIALE

RIORDINO TERRITORIALE


A molti è sfuggito l'articolo su La Voce in cui venivano riportate alcune dichiarazioni della Vice Presidente della Regione in merito al riordino territoriale quindi ho provveduto alla sua trascrizione quasi integrale



DICHIARAZIONI DELLA SALIERA tratte dall' art de La Voce del 28 Ottobre 2012



La Regione si prepara ad obbligare tutti i comuni a gestire i servizi in forma associata in modo che non ci siano più 348 comuni come interlocutori, ma 40-50 unioni. A dirlo è il vice presidente di viale Aldo Moro Simonetta Saliera intervenuta alla conferenza provinciale delle donne del Pd di Bologna.

" Entro qualche mese - anticipa la Saliera - proporremo e vareremo una legge che rafforzi l'obbligatorietà della gestione associata" perchè si restringa il campo di confronto a 40-50 unioni.

La numero due della Regione critica poi apertamente il premier Monti e il suo esescutivo "La volontà di questo Governo al pari del precedente mi pare essere quella di utilizzare questa crisi per ridurre l'autonomia degli enti locali e per tornare a un centralismo pre -1970 di cui già cominciamo a sentire le ricadute in termini di minori risorse per minori servizi alle persone."

Come Emilia - Romagna assicura la Saliera contrasteremo questo nuovo centralismo e proponiamo una vera riforma dello stato a partire dalla nascita della camera delle autonomie in parlamento fino alla reale cancellazione di quelle diramazioni provinciali dello stato che sono doppioni rispetto agli enti locali la cui condizione imprescindibile è quella di avere, a tutti i livelli locali, una reale autonomia finanziaria basata sulla responsabilità degli amministratori verso cittadini ed elettori. Saliera si augura dunque che Pier Luigi Bersani inserisca nel programma del Pd una forte riforma dello stato che vada in questa direzione.


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CONSISERAZIONI:


Ho alcune perlessità in merito alle dichiarazioni della Saliera che sintetizzo in queste 5 domande:


- La Saliera vede in questi governi un tentativo di ritorno al centralismo pre anni '70, ma con le Unioni non si provvede forse a centralizzare in questi enti di secondo grado poteri di cui vengono spogliati i Comuni?

- La Saliera parla di Unioni e dimentica di citare le Fusioni anche queste assieme alle Unioni contribuiscono a ridurre gli interlocutori con la quale la Regione si dovrà rapportare, non ritiene le fusioni più dignitose e rappresentative del territorio rispetto le Unioni?

- Perchè ad ogni ambito che la Regione ha individuato anzichè lasciar decidere le amministrazioni locali non viene posto il quesito referendario ai cittadini dando loro facoltà di scelta tra Unione o Fusione ?

- La Saliera demonizza i doppioni ma le Unioni non sono forse dei doppioni quando le deleghe a queste conferite non sono "piene"?

- La Saliera, frazionando il territorio regionale in Unioni, non crede di appesantire ulteriormente l'amministrazione del territorio visto che si creano grandi Unioni, ma non spariscono le province, ma soprattutto la Salieracsi sveli l'arcano che a tutti sta a cuore: che fine ha fatto fare al Pepe?


Loris Dall'Acqua Poggio Berni

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