La Voce 24-03-13
La Regione Emilia Romagna si è espressa in merito
all’individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) ed ha scelto per la
Valmarecchia l’ambito che va da Casteldelci a Bellaria composto di 12 comuni,
senza tenere in considerazione alcuna il probabile passaggio di Regione di
Montecopiolo che da tempo è in attesa del parere definitivo, una dimenticanza
analoga a quella della Valconca che, per le stesse ragioni dovrebbe presto
abbracciare il comune di Sassofeltrio.
Nonostante le tante perplessità emerse nei dibattiti e
nonostante alcuni comuni abbiamo deliberato la preferenza in Valmarecchia di
due ambiti distinti ( più corrispondenti al rispetto delle diversità e delle
peculiarità del territorio ), la Regione ha deciso di imporre comunque un
ambito molto esteso che, normativa alla mano, significa un’ Unione a 12 nella
quale dovranno obbligatoriamente confluire i comuni più piccoli la cui
rappresentanza e dignità rappresentano ancora domande inevase. In diversi
comuni in cui sono stati posti i quesiti, il Pd ( fermo sostenitore delle
unioni - ammucchiata) ha sempre dato rassicurazioni in merito anche se, i primi
a non crederci, sono probabilmente loro stessi.
A sorpresa, infatti, dopo la votazione degli ordini del
giorno relativi all’individuazione dell’ Ato due comuni ( Torriana e Poggio
Berni) dopo nemmeno un mese presentano un ordine del giorno con il quale
chiedono di iniziare l’iter della fusione, un documento nel quale tra le
motivazioni addotte a supportare la scelta di avviarsi verso la fusione viene
indicato il timore per Torriana di dover delegare quasi tutte le funzioni
all’Unione. Ma come, non era l’unione a 12 quell’ambita meta che ci era stata
raccontata? Per fortuna che c’era piena fiducia!!!!!
E pensare che il Presidente dell’Unione dei Comuni della
Valmarecchia era stato invitato pochissime settimane prima a farsi promotore di
pubblici incontri in cui ci fosse un confronto sul tema del riordino
territoriale, incontri in cui venissero spiegate le diverse opportunità per
gestire i servizi in forma associata ovvero le convenzioni, le unioni e le
fusioni una mail evidentemente cestinata visto il risultato e la mancata
risposta. Quel che è veramente singolare è che il destinatario ovvero Franco
Antonini oltre ad essere il presidente dell’Unione sia anche sindaco di
Torriana uno dei due comuni interessati alla fusione che non ha sentito, benché
stimolato, l’esigenza di ascoltare la cittadinanza. L’informazione, il
confronto e la partecipazione reale della cittadinanza al fine di raggiungere
scelte consapevoli sarebbe sempre opportuna in particolare quando ci sono in
oggetto tematiche così importanti. Se si fosse aperto un confronto onesto,
probabilmente si sarebbero potute manifestare anche altre proposte di fusione o
di convenzione mentre purtroppo ci siamo trovati come sempre l’arroganza
politica di un partito che spadroneggia da sempre in vallata e che si è
permesso di scegliere per tutti con la complicità di enti di grado superiore
forti dello stesso colore politico, un modus operandi che le urne hanno
dimostrato di non voler più tollerare.
Con una consistente riduzione dei comuni attualmente che con
Montecopiolo sarebbero 13 può essere sostenibile anche un’Unione così ampia in
quanto i comuni avrebbero garantita la propria rappresentatività all’interno di
questa e una pari dignità diversamente il timore è che possa prevalere la legge
del più forte come finora dimostrato. Si apra in tutta la Valmarecchia il
dibattito sul tema della fusione, e si pensi in grande.
Cordiali saluti,
Loris Dall’Acqua
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