sabato 23 marzo 2013

IMPOSTO L' AMBITO A 12


La Voce 24-03-13

La Regione Emilia Romagna si è espressa in merito all’individuazione degli Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) ed ha scelto per la Valmarecchia l’ambito che va da Casteldelci a Bellaria composto di 12 comuni, senza tenere in considerazione alcuna il probabile passaggio di Regione di Montecopiolo che da tempo è in attesa del parere definitivo, una dimenticanza analoga a quella della Valconca che, per le stesse ragioni dovrebbe presto abbracciare il comune di Sassofeltrio.

Nonostante le tante perplessità emerse nei dibattiti e nonostante alcuni comuni abbiamo deliberato la preferenza in Valmarecchia di due ambiti distinti ( più corrispondenti al rispetto delle diversità e delle peculiarità del territorio ), la Regione ha deciso di imporre comunque un ambito molto esteso che, normativa alla mano, significa un’ Unione a 12 nella quale dovranno obbligatoriamente confluire i comuni più piccoli la cui rappresentanza e dignità rappresentano ancora domande inevase. In diversi comuni in cui sono stati posti i quesiti, il Pd ( fermo sostenitore delle unioni - ammucchiata) ha sempre dato rassicurazioni in merito anche se, i primi a non crederci, sono probabilmente loro stessi.

A sorpresa, infatti, dopo la votazione degli ordini del giorno relativi all’individuazione dell’ Ato due comuni ( Torriana e Poggio Berni) dopo nemmeno un mese presentano un ordine del giorno con il quale chiedono di iniziare l’iter della fusione, un documento nel quale tra le motivazioni addotte a supportare la scelta di avviarsi verso la fusione viene indicato il timore per Torriana di dover delegare quasi tutte le funzioni all’Unione. Ma come, non era l’unione a 12 quell’ambita meta che ci era stata raccontata? Per fortuna che c’era piena fiducia!!!!!

E pensare che il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia era stato invitato pochissime settimane prima a farsi promotore di pubblici incontri in cui ci fosse un confronto sul tema del riordino territoriale, incontri in cui venissero spiegate le diverse opportunità per gestire i servizi in forma associata ovvero le convenzioni, le unioni e le fusioni una mail evidentemente cestinata visto il risultato e la mancata risposta. Quel che è veramente singolare è che il destinatario ovvero Franco Antonini oltre ad essere il presidente dell’Unione sia anche sindaco di Torriana uno dei due comuni interessati alla fusione che non ha sentito, benché stimolato, l’esigenza di ascoltare la cittadinanza. L’informazione, il confronto e la partecipazione reale della cittadinanza al fine di raggiungere scelte consapevoli sarebbe sempre opportuna in particolare quando ci sono in oggetto tematiche così importanti. Se si fosse aperto un confronto onesto, probabilmente si sarebbero potute manifestare anche altre proposte di fusione o di convenzione mentre purtroppo ci siamo trovati come sempre l’arroganza politica di un partito che spadroneggia da sempre in vallata e che si è permesso di scegliere per tutti con la complicità di enti di grado superiore forti dello stesso colore politico, un modus operandi che le urne hanno dimostrato di non voler più tollerare.

Con una consistente riduzione dei comuni attualmente che con Montecopiolo sarebbero 13 può essere sostenibile anche un’Unione così ampia in quanto i comuni avrebbero garantita la propria rappresentatività all’interno di questa e una pari dignità diversamente il timore è che possa prevalere la legge del più forte come finora dimostrato. Si apra in tutta la Valmarecchia il dibattito sul tema della fusione, e si pensi in grande.

Cordiali saluti,

Loris Dall’Acqua 

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