Il Corrriere 25-03-13
Il Movimento Cinquestelle persegue nel sostenere di non vole fare accordi con alcuno, una scelta assolutamente condivisibile visto che in campagna elettorale, era quello che andavano sostenendo e quindi accettare compromessi rappresenterebbe un tradimento nei confronti del loro elettorato che votando Grillo non intendeva certo votare qualcuno che poco dopo si prestasse a fare da stampella a Bersani o a Berlusconi.
Trovo scorretto anche il predicare bene e razzolare male. Per l'elezione del
Presidente del Senato nessun accorda ma guardacaso la sua elezione passa con
l'appoggio di alcuni senatori del M5S, poi accade che Grillo li striglia e il
giorno dopo li perdona, la nascita del Governo e lo stesso mandato non può
basarsi impunemente su questo criterio.
Mi pare piuttosto ambiguo professare una linea ufficiale poi consentire che una
parte del gruppo porti avanti una partita diversa, il Movimento Cinquestelle
deve essere chiaro e coerente.
Cordiali saluti,
Loris
Dall' Acqua Poggio Berni (Rimini)
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