Un'altra triste pagina viene scritta oggi in quel di Poggio Torriana, in questo strano clima pre elettorale che si respira nella piccola realtà accarezzata dall'Uso e dal Marecchia, l'opinione altrui è qualcosa di poco gradito, scomodo che per quanto possibile c'è chi preferisce silenziare.
La cosa mi rattrista doppiamente visto che avviene su un gruppo social che avevo ideato e creato personalmente una decina di anni fa e del quale da tempo non sono più amministratore per mia scelta personale. Ancor più colpito dal fatto che questa opera censoria avviene a spese di un caro amico che avendo visto nel gruppo post di comunicazione politica di altre liste, voleva semplicemente pubblicarne uno di Territorio e identità.
Silenziare e censurare l'avversario ricorda metodi che se fatti contro il Pd vengono etichettati come atti di stampo fascista, ma a quanto pare c'è chi ama ergersi ad arbitro stabilendo chi debba o meno parlare.
Questo sfogo personale non avrebbe senso di esistere se il gruppo avesse regole egualitarie (o tutti o nessuno), la discrezionalità invece è qualcosa di inaccettabile.
Speriamo in un ravvedimento.
Loris Dall'Acqua

Nessun commento:
Posta un commento