venerdì 17 maggio 2024

UN BAVAGLIO CHIAMATO CENSURA

       Un'altra triste pagina viene scritta oggi in quel di Poggio Torriana, in questo strano clima pre elettorale che si respira nella piccola realtà accarezzata dall'Uso e dal Marecchia, l'opinione altrui è qualcosa di poco gradito, scomodo che per quanto possibile c'è chi preferisce silenziare.

      La cosa mi rattrista doppiamente visto che avviene su un gruppo social che avevo ideato e creato personalmente una decina di anni fa e del quale da tempo non sono più amministratore per mia scelta personale. Ancor più colpito dal fatto che questa opera censoria avviene a spese di un caro amico che avendo visto nel gruppo post di comunicazione politica di altre liste, voleva semplicemente pubblicarne uno di Territorio e identità.

       Silenziare e censurare l'avversario ricorda metodi che se fatti contro il Pd vengono etichettati come atti di stampo fascista, ma a quanto pare c'è chi ama ergersi ad arbitro stabilendo chi debba o meno parlare.

      Questo sfogo personale non avrebbe senso di esistere se il gruppo avesse regole egualitarie (o tutti o nessuno), la discrezionalità invece è qualcosa di inaccettabile.

      Speriamo in un ravvedimento.

Loris Dall'Acqua



     

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