La preparazione di una lista per le amministrative non è certo una cosa semplice, specialmente quando bisogna presentarsi in alternativa a chi ha sempre imperato su un territorio e dove l'alternanza è qualcosa che si sogna senza nemmeno crederci troppo.
Usanza comune è quella di ricercare persone del territorio, cercando di coprirlo interamente, ma spesso è solo fumo negli occhi per gli elettori in quanto si sfrutta la popolarità dei candidati per la cerchia di amicizie, parenti e conoscenti.
Utili acchiappavoti, solo acchiappavoti, così fan tutti o quasi. Se non hanno la più pallida idea di come sia strutturata la macchina comunale, della differenza tra una delibera e una determina, se non conoscono il territorio, per alcuni partiti poco importa. Ci sono partiti in cui meno teste pensanti ci sono meglio è teste. perché quando non si conosce la materia il più delle volte si preferisce delegare altri a pensare per conto proprio avallando con una semplice e acritica alzata di mano.
Nei piccoli comuni non è che manchino persone competenti, ma mettersi in gioco in liste non filo governative è un salto che non tutti purtroppo hanno il coraggio di fare.
Scegliere di mettere in piedi una lista elettorale mescolando persone del posto e persone con competenze o che vivono il territorio, ma non hanno un attestato che lo certifica, è un percorso sicuramente in salita, ma più coerente per un idea di governo a partecipazione allargata.
Persone che il territorio lo vivono per passione o per lavoro o che hanno una competenza potrebbero anche avere una conoscenza migliore rispetto a chi è residente di fatto ma vive il territorio come dormitorio.
La residenza è solo un fattore anagrafico che non certifica conoscenza e senso di appartenenza.
In un gruppo eterogeneo le decisioni non avvengono in camera caritatis, ma sono frutto di dialogo e confronto e le decisioni vengono magari prese in maniera collegiale.
Una strada più dura rispetto quella populista, una scelta che solo persone coraggiose possono portare avanti, ma nella vita non deve contare solo l'obbiettivo, ma anche il percorso fatto per raggiungerlo.
Loris Dall'Acqua

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