In campagna elettorale bisognerebbe sempre giocare all'insegna della correttezza, il confronto dovrebbe riguardare i programmi, un'attenta analisi di quanto è stato fatto, il trascorso amministrativo per chi ha alle spalle precedenti esperienze.
Purtroppo quando non ci sono argomenti si usano mezzi più che discutibili, vecchi slogan che le persone ripetono a pappagallo incuranti del fatto che così facendo, gettano discredito sulle persone.
In questa campagna elettorale che vede in competizione 4 liste, quella di centro destra si presenta con i simboli di Forza Italia, Lega e Fratelli D'Italia, da ex militante di Forza Italia, sebbene io abbia scelto di votare e sostenere un'altra lista, non posso lasciar passare sotto silenzio la scorrettezza che vedo nei confronti di quella lista.
Chiedere il voto affinché non vinca la destra per pregiudizio è poco corretto perché non si entra nel merito delle motivazioni, chiamarli fascisti è qualcosa di meschino e offensivo, siamo nel 2024 e non nel 1940, non esistono più i fascisti non si gioca sulla pelle delle persone, Anche la loro proposta, lo dico contro il mio stesso interesse, merita di essere ascoltata.
Il territorio e la nostra comunità sono troppo importanti per scegliere per partito preso, bisogna valutare in maniera accurata le proposte in campo e le persone.
Ho osservato attentamente la particolare situazione di Poggio Torriana, specialmente in questi ultimi 5 anni visto il rischio commissariamento evitato grazie all'assenza dell'opposizione, il problema di fondo alberga in quella fusione rimasta per buona parte sulla carta e con dei vizi progettuali per cui la riorganizzazione, l'ottimizzazione e l'efficienza del nuovo comune non erano la priorità e ora ne paghiamo le conseguenze.
Non credo che Uniti per Poggio Torriana abbia capito gli errori commessi in questi dieci anni, quando finiranno questi fortuiti fondi straordinari, chi ci garantisce che non porteranno in consiglio le solite proposte ammazza cultura con le quali ci hanno inorridito in questo ultimo mandato?
La vicinanza di due ex amministratori PD alla lista di Volenterosi pone dubbi anche sulla loro reale conoscenza del problema. E' solo dalla conoscenza approfondita del problema che si può ripartire, ma forse, nell'elaborazione della loro proposta chi avrebbe dovuto rappresentare la memoria storica ha forse omesso le parti più imbarazzanti di queste ultime due legislature forse perché avvenute durante il proprio mandato. Un film già visto, nulla di nuovo, sembra che Uniti e Volenterosi si divertano a giocare alle primarie non tenendo conto che da noi non è previsto alcun ballottaggio.
Non l'ha capito l'opposizione ufficiale che oggi si presenta agli elettori con dei simboli di partiti di centro destra, come ex Forza Italia non potevo riconoscermi in questo progetto. In questi 5 anni non c'è stata da parte di Poggio Torriana Adesso adeguata informazione ai cittadini di quanto stesse accadendo e l'assenza in blocco dell'opposizione in consiglio comunale ha evitato il commissariamento che per Poggio Torriana sarebbe stato forse propedeutico. Non mi sono sentito rappresentato da questa opposizione non posso supportare questo centrodestra che oggi ne raccoglie l'eredità.
La lista Territorio e Identità invece ha coraggiosamente preso forma dal confronto tra quanti non si riconoscevano nell'attuale maggioranza e opposizione e hanno scelto di confrontarsi superando le diverse esperienze e appartenenze politiche. La scelta dell'ape sul simbolo sintetizza in pieno quella cooperazione che ha portato ad un programma realistico e lungimirante volto a superare le criticità che tra 5 anni potrebbero ripresentarsi quando termineranno i fondi extra. Territorio e identità la vera novità di questa tornata elettorale, questo il voto utile per una civica vera allucinante le si vogliano affibbiare etichette.
Non uno scontro politico, ma un braccio di ferro tra competenza e incompetenza sperando che le urne diventino arnie premiando il merito.
Loris Dall'Acqua

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