(Pubblichiamo il testo della lettera inviata al Corriere da Yuri Magalotti, in foto l'articolo pubblicato comprensivo della risposta delle istituzioni e sotto la mia replica alla maccheronica risposta).
LA SEGNALAZIONE
Sul piano dei servizi Santarcangelo sembra tutt'altro che green, sembra sia alquanto carente nel controllo del territorio e nella verifica della qualità dei servizi affidati a terzi, il modus operandi pare fondato sul discutibile principio dell'intervenire solo quando i cittadini sono esasperati non pensando al fatto che il cittadino che reclama sta aiutando il comune a evitare situazioni peggiore. In quel di Santarcangelo ci si limita a prendere nota.
Nei parchi pubblici e nelle aree verdi attrezzate spesso si incontrano paletti vaganti testimoniano la presenza passata di cestini per la raccolta rifiuti, vandalizzati o logorati e che nessuno ha provveduto a sostituire.
Non ci sono alibi e scusanti per l'inciviltà ma dover teneri in mano immondizia o deiezioni canine per centinaia di metri per mancanza di cestini è pretendere troppo.
Da una settimana i cittadini in Via Andrea Costa, nei pressi della piadineria “Dalla Quinta” lamentano dell’assenza del bidone dell’umido e si ritrovano a doversi recare alla ricerca del cassonetto in altre zone perché quello dell'umido non ce lo si può certo tenere per settimane in attesa che qualcuno si degni di ricollocarlo, un disservizio pesante, uno dei tanti che non favorisce una buona raccolta differenziata.
Questa amministrazione è Green solo a parole, senza un attento monitoraggio del territorio e delle aree pubbliche e un controllo qualitativo dei servizi affidati a terzi non possiamo parlare di qualità.
Yuri Magalotti
LA REPLICA
La negazione e la minimizzazione del problema lo sono sicuramente perchè si aggiungono in maniera beffarda al disservizio stesso.
Sorgono quindi alcune perplessità in merito alla chiosa finale dell'amministrazione in merito alla mancanza di cassonetti o al loro stato pietoso.
Se in via Andrea Costa il cassonetto dell'organico mancante era ad uso esclusivo di una attività del luogo come affermano dagli uffici, come mai non era stato predisposto un cassonetto per l'organico anche per gli altri residenti? O pensano forse che in via Andrea Costa l'organico non esista?
Inaccettabile anche la risposta relativa ai cestini dei rifiuti, comprensibile che un ente preveda un periodo di durata e quindi di sostituzione dei cestini (15 anni), non è concepibile che in questo tempo non siano considerate variabili quale un logorio maggiore di quanto preventivato a causa di avverse condizioni meteo così come atti vandalici che a Santarcangelo abbondano più di quanto si voglia ammettere. E comunque in fase di programmazione andrebbero scelti prodotti che arrivino a "scadenza" in condizioni considerate accettabili.
Oltretutto un ferro arrugginito che testimonia la presenza del cestino può rappresentare un pericolo.
I cittadini meritano di più e sicuramente meritano risposte migliori.
Loris Dall'Acqua

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