Una città splendida che trasuda cultura da ogni angolo del centro storico, un panorama culturale impreziosito da pagine e pagine di storia più o meno recenti e personaggi che ne hanno esportato il buon nome nel mondo questa è Santarcangelo.
Tanti celebrano e ricordano la figura di Tonino Guerra, ma a Santarcangelo, sua città natale, il museo a lui dedicato all'ex Monte di Pietà "Il mondo di Tonino" è da tempo chiuso ed anche la bella fontana sita nella piazzetta adiacente simile a quella che zampilla in piazza a Sogliano pare aver preso il volo.
Possibile che una città che si erge a Città della poesia non si sia adoperata nella ricerca di soluzioni tese ad onorare la figura di uno degli "ambasciatori" di Santarcangelo nel mondo?
Che senso ha inseguire nuovi progetti culturali quando si lasciano appassire quelli in essere? Sembra un modo infantile di gestire la cosa pubblica alla stregua di un bambino piccolo che lascia all'angolo i giochi di sempre per giocare esclusivamente col gioco nuovo con la differenza che per il bambino ci sono le attenuanti dell'età.
Loris Dall'Acqua

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