sabato 11 maggio 2024

MISTERO A POGGIO TORRIANA

       Mistero è la parola forse più appropriata per definire lo strano caso di Poggio Torriana, analizzando non solo la storia di questo nuovo comune, ma anche quella dei due ex comuni da cui è stato generato ovvero Poggio Berni e Torriana. 
      Unico filo conduttore in queste tre realtà è che sono sempre state amministrate dalla stessa compagine politica che oggi, dopo alcune metamorfosi, chiamiamo Partito Democratico o meglio, la civica(?)  con cui si presenta: Uniti a Poggio Torriana. 
      Un'ininterrotta continuità amministrativa che però negli ultimi decenni mette in evidenza uno strano fenomeno che non si registra in altre realtà analoghe in maniera così evidente come in quel di Poggio Torriana: perché tanti ex amministratori (soprattutto ex sindaci) si ritrovano in competizione con il loro ex partito?  
     Era già accaduto negli anni '80 '90 quando l'amatissimo e compianto sindaco di Poggio Berni,  Giulio Torroni si ricandidò contro il suo stesso ex partito, accadde nuovamente dieci anni fa quando un altro ex amatissimo sindaco Antonio Valli si ripropose con una civica sfidando anch'esso il suo ex partito. (Ricordiamo che al PD quell'apertura alle scelte condivise assieme alla cittadinanza sembrava alquanto indigesta, suo infatti il pioneristico Bilancio Partecipato poi esportato in altri comuni). Potrebbe essere un indizio?
      Arriviamo ai giorni nostri ove l'ex sindaco Daniele Amati e l'ex assessore Cinzia Casadei hanno espresso diversi distinguo di fronte alle proposte "ammazza cultura" del Pd durante questa legislatura, sono forse in rotta con il PD?  La loro posizione appare al momento piuttosto ambigua essendo rimasti in maggioranza ma al tempo stesso indicati quali promotori di una lista concorrente.
    Percorso coerente e trasparente invece quello dell'ex assessore Macchitella anch'essa in corsa con una sua lista. Anche Francesca Macchitella protesa verso forme di scelte condivise in luogo di quelle prese in camera caritatis. (Per la cronaca Francesca Macchitella non esita ad abbandonare la maggioranza assieme alla consigliera Guendalina Salvigni per creare, con Francesca D'Amico, proveniente dalle fila dell' opposizione, un'opposizione forte, costruttiva e seria.
    Ci sono troppe coincidenze per non pensare che ci sia qualcosa di anomalo che non vada in quel partito che da sempre amministra i nostri territori, nel 2024 non si può pensare di impartire ordini dall'alto come fossimo ancora nel feudalesimo! I cittadini non sono sudditi!
     Mistero riguardo le sorti di Daniele Amati e Cinzia Casadei, che non sono presenti in alcuna lista. Sono sempre rimasti maggioranza come mitili ad uno scoglio seppur con qualche distinguo e al tempo stesso risultano molto vicini al candidato Rinaldi. Che tanta ambiguità sia utile a tenersi la strada aperta su più fronti qualora servissero assessori esterni? 
Loris Dall'Acqua

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