sabato 25 maggio 2024

PD POGGIO TORRIANA UN PARTITO SOTTO ANALISI

      Non che me ne possa fregare più di tanto, anzi, ma in questo spezzatino elettorale, quale sarà lo stato di salute del Pd di Poggio Torriana?

Tante potrebbero essere le opzioni:

A - Nel PD di Poggio Torriana si prosegue come sempre, fingendo non sia successo nulla anche se frantumatosi in più parti,

B - Si è spezzato ufficiosamente in due tornando quasi come fossimo al periodo pre-fusione con alcune contaminazioni tra i componenti del Pd di Torriana  e il Pd di Poggio Berni,

C- Partito commissariato dal direttivo provinciale?  Probabilmente troppo imbarazzante ma forse sarebbe stato propedeutico.

D - altro ...

      In questo pasticcio senza fine, possibile non aver letto un minimo di autocritica di quanto accaduto? (Per chi non avesse seguito la vita consigliare negli ultimi 2 anni la maggioranza si è più volte spaccata e in più pezzi non riuscendo ad avere maggioranza in consiglio e rischiando addirittura il commissariamento).

Tra le vaire pecche:

- Nel momento in cui Ronny Raggini si accingeva a ricoprire il ruolo di sindaco nel 2019, non avrebbe dovuto lasciare il ruolo di segretario del partito invece di mantenere questi poteri accentrati su una sola persona? Se non ricordo male lo statuto iniziale di quel partito vietava l'accentramento delle cariche ....

Il ruolo di un segretario può essere anche quello di mediare in una spaccatura ma se le cariche coincidono è difficile mediare con se stessi...

- E che dire di Filippo Sacchetti al tempo segretario Pd provinciale? Forse troppo impegnato per la sua discesa in campo per occuparsi delle rogne della piccola Poggio Torriana? Come mai nessun battito di ciglia nemmeno quando il suo assessore (Rinaldi) ha deciso di candidarsi contro il suo stesso partito in quel di Poggio?

- L'attività consigliare della maggioranza è stata in più occasioni costellata da defezioni e defecate (limitarsi all'astensione di fronte a una linea non condivisa o restare ancorati in maggioranza nonostante una diversa visione non vi ricorda la corazzata Potemkin di fantozziana memoria?) Devo pensarci io a fare un minimo di analisi?

- E che dire di Matteo Marzaloni che oggi si ricandida nuovamente in Uniti a Poggio Torriana di cui era capogruppo in consiglio e che non è riuscito a mediare e mantenere unita la maggioranza. Quale è stato l'approccio del capogruppo verso le spaccature in atto? Probabilmente ci si è spesi nel tentare convincere i dissidenti a tornare sui propri passi, ma non sarebbe stato più logico, sentite le motivazioni di dissenso, tentare di convincere la giunta a cambiare rotta? Di fronte a siffatto disastro, non sarebbe stato di buon gusto dimettersi almeno da quel ruolo di capogruppo?

Loris Dall'Acqua


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