Non facciamoci ingannare dalla narrazione istituzionale che legge questo "valzer" tra locali come un dato positivo.
Il fatto che ci sia anche un ricambio gestionale tra attività che aprono e che chiudono è solo parzialmente consolatorio, sicuramente molto meglio rispetto ad un'area in cui abbondano vetrine sfitte e si registrano pochissimi tentativi di nuove aperture, ma una realtà fiorente è quella in cui vetrine sfitte non se ne trovano proprio e chi ha avuto la fortuna di aprirne una se la tiene stretta. A Santarcangelo, nonostante gli annunciati cambi di gestione, restano sempre parecchie serrande abbassate. Non adagiamoci pensando al fatto che ci sono realtà che se la passano peggio di noi, la nostra sfida dovrebbe essere incentrata nel raggiungere e magari superare chi sta meglio di noi.
Un eccessivo turnover lo si deve anche alla difficoltà di alcune attività di riuscire a stare sul mercato e talvolta i fattori che incidono non dipendono solo da scelte gestionali ma dal contesto in cui l'attività si trova e su questo le scelte amministrative (tassazione, viabilità, regolazione della sosta, realizzazione eventi, promozione turistica ecc) incidono non poco.
Ci sono molte inaugurazioni a Santarcangelo, permangono comunque sempre troppe vetrine sfitte e delle nuove aperture, alcune non riescono a spegnere nemmeno la prima candelina.
Loris Dall'Acqua
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