La vita del personaggio pubblico può sembrare priva di insidie, a differenza delle persone comuni ne hanno una in più: il test democratico! Con il ricatto del politicamente corretto, i "democratici" si dilettano con il loro miserabile test volto ad etichettare le persone. Nessun obbligo per il malcapitato, è data possibilità di scegliere se obbedire o rischiare gogna e boicottaggio.
Purtroppo capita sempre più spesso che a personaggi pubblici non avvezzi alla politica, a sorpresa, venga pubblicamente richiesto di indossare nastri, coccarde, magliette o qualsiasi altro simbolo caro alla sinistra durante eventi pubblici, per non parlare dei cantanti ai quali viene chiesto di cantare "Bella Ciao", sebbene non rientrante nel loro repertorio, altri ancora invitati a dichiararsi antifascisti.
Sarà opportuno evitare nel possibile le parole "Italia" e "italiani", (qualora fossero utilizzate nella stessa frase, fare attenzione ad eventuali preposizioni articolate tra le due), semplici regole per sopravvivere nel mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, infrangerne una significa ritrovarsi etichettati come razzisti, omofobi, fascisti e di conseguenza parte il boicottaggio, sfumano contratti, esibizioni e palchi.
Viva la democraticità dei democratici! Il loro senso della libertà a dir poco asfissiante.
Loris Dall'Acqua
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